Secondo uno studio effettuato da Cerved sulle abitudini di pagamento delle aziende italiane a fine 2018 i giorni di incasso di un credito, DSO (Day Sales Outstanding), sono risultati essere in media 73,3 giorni, quasi un giorno in più rispetto al 2017 (72,4 giorni).


Per la prima volta dal 2012, i tempi di liquidazione delle fatture tornano quindi ad allungarsi.

A tale incremento hanno contribuito sia un aumento delle scadenze medie in fattura (da 57,1 a 57,7 giorni), sia un aumento dei ritardi medi (da 15,3 a 15,6 giorni).

 

E’ interessante sottolineare che le società che pagano i propri fornitori con ritardi medi superiori a due mesi sono passate dal 6,9% al 7,3%.

 

L’allungamento dei tempi di pagamento e l’aumento dei ritardi ha interessato maggiormente le microimprese e le PMI, le società che operano nell’industria e nei servizi e quelle che hanno sede nel Centro-Sud Italia.

In particolare, aumenta la quota di aziende in grave ritardo nei servizi (da 7% a 7,6%), toccando quote elevate nell’automotive (9,5%), nel largo consumo (9,4%) e nei servizi non finanziari (8,6%).

Si ampliano anche i divari territoriali, con ritardi che tornano ad aumentare nel Mezzogiorno (da 23,4 a 24 giorni) in cui l’11,2% delle aziende hanno saldato le fatture con ritardi superiori a due mesi. Livelli critici in Sicilia e Calabria, regioni più virtuose Trentino Alto Adige e Veneto.